Letras de canciones
Vota: +0


Idiomas
  

Traducción automática
      
NOTA IMPORTANTE El uso de traducciones automáticas suele dar resultados inesperados.
 
Aparece en la discografía de

Canzone per un'amica


Versión de Francesco Guccini
Lunga e diritta correva la strada,
l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata
vicino lui sorrideva,
vicino lui sorrideva...

Forte la mano teneva il volante,
forte il motore cantava,
non lo sapevi che c'era la mort
quel giorno che ti aspettava,
quel giorno che ti aspettava...

Non lo sapevi che c'era la morte,
quando si è giovani è strano
poter pensare che la nostra sorte
venga e ci prenda per mano,
venga e ci prenda per mano...

Non lo sapevi, ma cosa hai sentito
quando la strada è impazzita,
quando la macchina è uscita di lato
e sopra un'altra è finita,
e sopra un'altra è finita...

Non lo sapevi, ma cosa hai pensato
quando lo schianto ti ha uccisa,
quando anche il cielo di sopra è crollato,
quando la vita è fuggita,
quando la vita è fuggita...

Dopo il silenzio soltanto è regnato
tra le lamiere contorte:
sull'autostrada cercavi la vita,
ma ti ha incontrato la morte,
ma ti ha incontrato la morte...

Vorrei sapere a che cosa è servito
vivere, amare, soffrire,
spendere tutti i tuoi giorni passati
se così (*) presto hai dovuto partire
se presto hai dovuto partire...

Voglio però ricordarti com'eri,
pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi
e che come allora sorridi...


(*) Presente solo nella prima versione di Guccini, eliminato dai Nomadi e successivamente anche da Guccini stesso.







 
PUBLICIDAD
PUBLICIDAD

 

LO + EN CANCIONEROS.COM
 
Más nuevoMás leídoMás votado
PUBLICIDAD

 

HOY DESTACAMOS
Novedad discográfica

por Carles Gracia Escarp el 08/06/2026

Pasión Vega presenta en concierto su nuevo disco Pasión Almodóvar con una selección de canciones que forman parte del universo cinematográfico del director manchego Pedro Almodóvar.

HOY EN PORTADA
Historias de vida

por Carles Gracia Escarp el 15/06/2026

Abril de 2026. Una visita a Cuenca. La ciudad alta parece casi inalcanzable pero se va abriendo al paso del caminante y se descubre a pinceladas, se avanza lentamente con atención a los detalles, te va envolviendo su generosa ofrenda de ocres, una esencia dulce de calles antiguas, escenario de historias de vida que fueron y van arriba y abajo. Cuenca, refugio de miradas eternas que en sus horizontes van quedando guardadas, también en nuestra memoria. Cuenca, la de la piel quebrada por hoces y ríos, la que celebró en el siglo XX su poeta Federico Muelas, la que envejece y revive en el XXI y cada día.

 



© 2026 CANCIONEROS.COM