Letras de canciones
Vota: +0


Idiomas
   

Traducción automática
     
NOTA IMPORTANTE El uso de traducciones automáticas suele dar resultados inesperados.
 
Comentarios

Versione di Enrico Medail

Aparece en la discografía de

Gli anarchici


Versión de Joan Isaac
Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
In gran parte spagnoli chi lo sa mai perché
Penseresti che in Spagna proprio non li capiscano
Sono gli anarchici

Han raccolto già tutto
Di insulti e battute
E più hanno gridato
Più hanno ancora fiato
Hanno chiuso nel petto
Un sogno disperato
E le anime corrose
Da idee favolose

Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
Figli di troppo poco o di origine oscura
Non li si vede mai che quando fan paura
Sono gli anarchici

Mille volte son morti
Come è indifferente
Con l'amore nel pugno
Per troppo o per niente
Han gettato testardi
La vita alla malora
Ma hanno tanto colpito
Che colpiranno ancora

Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
e se dai calci in culo c'è da incominciare
Chi è che scende per strada non lo dimenticare
Sono gli anarchici

Hanno bandiere nere
Sulla loro Speranza
E la malinconia
Per compagna di danza
Coltelli per tagliare
Il pane dell'Amicizia
E del sangue pulito
Per lavar la sporcizia

Non son l'uno per cento ma credetemi esistono
Stretti l'uno con l'altro e se in loro non credi
Li puoi sbattere in terra ma sono sempre in piedi
Sono gli anarchici.







 
PUBLICIDAD
PUBLICIDAD

 

LO + EN CANCIONEROS.COM
 
Más nuevoMás leídoMás votado
PUBLICIDAD

 

HOY DESTACAMOS
Novedad discográfica

por Carles Gracia Escarp el 08/06/2026

Pasión Vega presenta en concierto su nuevo disco Pasión Almodóvar con una selección de canciones que forman parte del universo cinematográfico del director manchego Pedro Almodóvar.

HOY EN PORTADA
Historias de vida

por Carles Gracia Escarp el 15/06/2026

Abril de 2026. Una visita a Cuenca. La ciudad alta parece casi inalcanzable pero se va abriendo al paso del caminante y se descubre a pinceladas, se avanza lentamente con atención a los detalles, te va envolviendo su generosa ofrenda de ocres, una esencia dulce de calles antiguas, escenario de historias de vida que fueron y van arriba y abajo. Cuenca, refugio de miradas eternas que en sus horizontes van quedando guardadas, también en nuestra memoria. Cuenca, la de la piel quebrada por hoces y ríos, la que celebró en el siglo XX su poeta Federico Muelas, la que envejece y revive en el XXI y cada día.

 



© 2026 CANCIONEROS.COM