Letras de canciones
Vota: +0


Idiomas
 

Traducción automática
       
NOTA IMPORTANTE El uso de traducciones automáticas suele dar resultados inesperados.
 
Aparece en la discografía de

Combat


Versión de Joan Isaac
Uomo che per l’oro del tuo regno
mi offendi col tuo legno e fiero vai di te.
Di te che dato in schiavo alla tua legge
non hai chi ti protegge
e dai la colpa a me.
Preparati a servire una Parola che è di tutti e che è una sola
costituente della Libertà.
Discolpati con me che vuoi punire o preparati a morire
perché sei come me,
e con me ti annullerò.

Uomo che dall’alto d’un altare
pretendi di insegnare una preghiera a me.
A me che per baciare il pugno a Dio
non ho più detto io
tacendo anche per te.
Preparati all’avvento di un’aurora che per una volta ancora
vedrà Dio nel Popolo.
Confessati e se vuoi resuscitare vai preparati a morire
perché sei come me,
e con me ti annullerò.

Uomo che dal fondo d’uno specchio
ogni attimo più vecchio vuoi sembrare me.
Quel me che a forza d’essere ingannato
non è neppure nato
e incinto va di sé.
Preparati al natale di una vita che alla luce partorita
sperderà i riverberi.
Riflesso nato solo per mentire vai preparati a morire
perché sei come me,
e con me ti annullerò.

Donna la cui bocca bacia o tace
che m’offri la tua pace e in cambio ottieni un no.
Quel no quel no che è il segno più umiliante
del muro tra la gente
e che è anche il mio lo so.
Preparati all’abbraccio più violento
come solo il fuoco e il vento
san baciarti liberi
Io libero sarò dal mio oppressore tu saprai cos’è l’amore
perché l’amore è in me,
e con me rinascerà.

Ce n’est qu’un début, continuons le combat.







 
PUBLICIDAD
PUBLICIDAD

 

LO + EN CANCIONEROS.COM
 
Más nuevoMás leídoMás votado
PUBLICIDAD

 

HOY DESTACAMOS
Novedad discográfica

por Carles Gracia Escarp el 08/06/2026

Pasión Vega presenta en concierto su nuevo disco Pasión Almodóvar con una selección de canciones que forman parte del universo cinematográfico del director manchego Pedro Almodóvar.

HOY EN PORTADA
Historias de vida

por Carles Gracia Escarp el 15/06/2026

Abril de 2026. Una visita a Cuenca. La ciudad alta parece casi inalcanzable pero se va abriendo al paso del caminante y se descubre a pinceladas, se avanza lentamente con atención a los detalles, te va envolviendo su generosa ofrenda de ocres, una esencia dulce de calles antiguas, escenario de historias de vida que fueron y van arriba y abajo. Cuenca, refugio de miradas eternas que en sus horizontes van quedando guardadas, también en nuestra memoria. Cuenca, la de la piel quebrada por hoces y ríos, la que celebró en el siglo XX su poeta Federico Muelas, la que envejece y revive en el XXI y cada día.

 



© 2026 CANCIONEROS.COM