Un altro giorno è andato
quanto tempo è ormai passato e passerà?
Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri:
l' oggi dove è andato l' ieri se ne andrà.
Se guardi nelle tasche della sera
ritrovi le ore che conosci già,
ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai
e il tempo andato non ritroverai...
Giornate senza senso, come un mare senza vento,
come perle di collane di tristezza...
Le porte dell'estate dall' inverno son bagnate:
fugge un cane come la tua giovinezza.
Negli angoli di casa cerchi il mondo,
nei libri e nei poeti cerchi te,
ma il tuo poeta muore e l' alba non vedrà
e dove corra il tempo chi lo sa?
Nel sole dei cortili i tuoi fantasmi giovanili
corron dietro a delle Silvie beffeggianti,
si è spenta la fontana, si è ossidata la campana:
perchè adesso ridi al gioco degli amanti?
Sei pronto per gettarti sulle strade,
l' inutile bagaglio hai dentro in te,
ma temi il sole e l' acqua prima o poi cadrà
e il tempo andato non ritornerà...
Professionisti acuti, fra i sorrisi ed i saluti,
ironizzano i tuoi dubbi sulla vita,
le madri dei tuoi amori sognan trepide dottori,
ti rinfacciano una crisi non chiarita:
la sfera di cristallo si è offuscata
e l' aquilone tuo non vola più,
nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi
e il tempo passa e fermalo se puoi...
Se i giorni ti han chiamato tu hai risposto da svogliato,
il sorriso degli specchi è già finito,
nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri
è rimasto solo a pianger divertito.
Nel seme al vento afferri la fortuna,
al rosso saggio chiedi i tuoi perchè,
vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu,
ma il tempo passa e non ritorna più...
E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,
quanto tempo è ormai passato e passerà!
Tu canti nella strada frasi a cui nessuno bada,
il domani come tutto se ne andrà:
ti guardi nelle mani e stringi il vuoto,
se guardi nelle tasche troverai
gli spiccioli che ieri non avevi, ma
il tempo andato non ritornerà,
il tempo andato non ritornerà,
il tempo andato non ritornerà...
Una carta abierta impulsada desde el entorno del BarnaSants reclama la creación del Ateneu de la Cançó en Barcelona, un espacio dedicado a preservar y dinamizar la canción de autor. La iniciativa cuenta con el respaldo de seis de los ocho exresponsables de Cultura de la Generalitat en las últimas dos décadas, abriendo algunas preguntas que van más allá de la música.
Ayer sábado, el Teatre Principal de Inca (Mallorca) se convirtió en el escenario de "60 anys de l’amor perdut", un emotivo concierto homenaje organizado por el festival BarnaSants para honrar la figura de Joan Ramon Bonet el undécimo integrante de Els Setze Jutges, coincidiendo con las seis décadas de su breve pero influyente trayectoria musical.
El compositor e intérprete Borja Penalba presenta "La suite de Parlavà", su segundo trabajo bajo la marca "Giròvag", un álbum de once canciones nacido de un retiro reparador que presentará en vivo este domingo 27 de marzo en La Fàbrica, en el marco del Ciclo de canción de autor BarnaSants.
En una entrevista concedida al diario español El País, Silvio Rodríguez traza un retrato complejo de la Cuba actual, marcado por la tensión entre la amenaza externa, las dificultades internas y las contradicciones del propio sistema. El cantautor reflexiona sobre la posibilidad de una invasión estadounidense, critica tanto las injerencias como ciertas posturas dentro del exilio, reconoce los errores del modelo económico cubano y describe el deterioro de las condiciones de vida en la isla, todo ello desde una mirada que combina defensa, autocrítica y una firme posición política.
Hay discos que no necesitan levantar la voz. Azimut es uno de ellos. Joan Isaac presenta un trabajo hecho desde la contención, desde ese lugar donde la canción deja de ser ornamento para convertirse en algo casi necesario. Un disco minimalista, preciosista, trabajado con una delicadeza profundamente orgánica. Como todo en Isaac, un acto de fe.