Benvenuta, malinconia
Benvenuta, malinconia
prego, entri, che fuori fa freddo.
Benvenuta tristezza infinita,
vestita di pioggia, dama d’inverno.
Benvenuta da tempo l’aspetto,
dispero quando vedo che non c’è,
agognavo la sua presenza,
passa il tempo e lei non invecchia.
Venga, si avvicini, mi faccia compagnia,
soffocavo tra quattro pareti,
se non fosse perché viene a visitarmi,
penso che non scriverei mai più.
Mi porti presto dove sognano le muse,
Illumini la notte con le stelle,
so che ha chiavi che aprono porte,
porte che mai nessuno ha aperto.
Solo lei fa zampillare le fonti asciutte,
e le oasi segrete dei deserti,
non se ne vada, non abbia fretta,
torni presto, e non lasci passare tanto tempo.
Venga, si avvicini, mi faccia compagnia,
soffocavo tra quattro pareti,
se non fosse perché viene a visitarmi
non avrei scritto la canzone appena nata.
prego, entri, che fuori fa freddo.
Benvenuta tristezza infinita,
vestita di pioggia, dama d’inverno.
Benvenuta da tempo l’aspetto,
dispero quando vedo che non c’è,
agognavo la sua presenza,
passa il tempo e lei non invecchia.
Venga, si avvicini, mi faccia compagnia,
soffocavo tra quattro pareti,
se non fosse perché viene a visitarmi,
penso che non scriverei mai più.
Mi porti presto dove sognano le muse,
Illumini la notte con le stelle,
so che ha chiavi che aprono porte,
porte che mai nessuno ha aperto.
Solo lei fa zampillare le fonti asciutte,
e le oasi segrete dei deserti,
non se ne vada, non abbia fretta,
torni presto, e non lasci passare tanto tempo.
Venga, si avvicini, mi faccia compagnia,
soffocavo tra quattro pareti,
se non fosse perché viene a visitarmi
non avrei scritto la canzone appena nata.
Versión de Joan Isaac
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Traduzione: Gianni Carlucci, Montserrat Collell Pasqués, Sergio Secondiano Sacchi, Franco Settimo
Esta canción aparece en la discografía de
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