Canzone per un'amica
Lunga e diritta correva la strada,
l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata
vicino lui sorrideva,
vicino lui sorrideva...
Forte la mano teneva il volante,
forte il motore cantava,
non lo sapevi che c'era la mort
quel giorno che ti aspettava,
quel giorno che ti aspettava...
Non lo sapevi che c'era la morte,
quando si è giovani è strano
poter pensare che la nostra sorte
venga e ci prenda per mano,
venga e ci prenda per mano...
Non lo sapevi, ma cosa hai sentito
quando la strada è impazzita,
quando la macchina è uscita di lato
e sopra un'altra è finita,
e sopra un'altra è finita...
Non lo sapevi, ma cosa hai pensato
quando lo schianto ti ha uccisa,
quando anche il cielo di sopra è crollato,
quando la vita è fuggita,
quando la vita è fuggita...
Dopo il silenzio soltanto è regnato
tra le lamiere contorte:
sull'autostrada cercavi la vita,
ma ti ha incontrato la morte,
ma ti ha incontrato la morte...
Vorrei sapere a che cosa è servito
vivere, amare, soffrire,
spendere tutti i tuoi giorni passati
se così (*) presto hai dovuto partire
se presto hai dovuto partire...
Voglio però ricordarti com'eri,
pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi
e che come allora sorridi...
(*) Presente solo nella prima versione di Guccini, eliminato dai Nomadi e successivamente anche da Guccini stesso.
l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata
vicino lui sorrideva,
vicino lui sorrideva...
Forte la mano teneva il volante,
forte il motore cantava,
non lo sapevi che c'era la mort
quel giorno che ti aspettava,
quel giorno che ti aspettava...
Non lo sapevi che c'era la morte,
quando si è giovani è strano
poter pensare che la nostra sorte
venga e ci prenda per mano,
venga e ci prenda per mano...
Non lo sapevi, ma cosa hai sentito
quando la strada è impazzita,
quando la macchina è uscita di lato
e sopra un'altra è finita,
e sopra un'altra è finita...
Non lo sapevi, ma cosa hai pensato
quando lo schianto ti ha uccisa,
quando anche il cielo di sopra è crollato,
quando la vita è fuggita,
quando la vita è fuggita...
Dopo il silenzio soltanto è regnato
tra le lamiere contorte:
sull'autostrada cercavi la vita,
ma ti ha incontrato la morte,
ma ti ha incontrato la morte...
Vorrei sapere a che cosa è servito
vivere, amare, soffrire,
spendere tutti i tuoi giorni passati
se così (*) presto hai dovuto partire
se presto hai dovuto partire...
Voglio però ricordarti com'eri,
pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi
e che come allora sorridi...
(*) Presente solo nella prima versione di Guccini, eliminato dai Nomadi e successivamente anche da Guccini stesso.
Versión de Francesco Guccini
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