Questi uomini soli, che parlano da soli


Da quanti naufragi si sono salvati?
Di quanti amori sono rimasti orfani?
Per quanti deserti hanno disertato?
Da quante fonti, assetati,
hanno bevuto acque di sconfitta?
Di quanti giardini hanno odorato
i fiori della malinconia?
Quanti occhi, con fervore, hanno rincorso
sulle pensiline della notte,
nella stazione dei sogni blu..?

In quante camere infedeli
hanno amato corpi di miele?

Questi uomini soli, che parlano da soli,
che guardiamo con diffidenza,
che ridono da soli, piangono da soli...
Chi siamo noi per giudicare?
Chi sono i pazzi, chi gli assennati?
Prestiamo l’orecchio per conoscere
le cicatrici del loro passato,
e loro ci ignorano come dei niente (come se niente fosse),
quello che succede, succede.
Se parlano da soli, lasciali parlare.
Versión de Joan Isaac
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Traduzione: Gianni Carlucci, Montserrat Collell Pasqués, Sergio Secondiano Sacchi, Franco Settimo

Esta canción aparece en la discografía de
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