Quattro lune


Ho quattro lune in petto,
come getti di luce e tenebre,
quella della vita, quella del desiderio,
quella dei miei dubbi, quella dell’oblio.

Ho quattro lune, ho quattro lune,
ho quattro lune in petto.


Quella della vita mi sorprende,
ogni mattina quando mi alzo,
volo e mi eleva a suo capriccio,
o mi lascia cadere come foglia di notte.

Ho quattro lune, ho quattro lune,
ho quattro lune in petto.


Quella del desiderio, rosso acceso,
come plenilunio al solstizio,
calma e tempesta, fugge e mi aspetta,
tra le sue braccia, mi sento prigioniero.

Ho quattro lune, ho quattro lune,
ho quattro lune in petto.


In quella dei dubbi ho
un mare di paura e di miraggi:
Eclissi di luna, luna traditrice,
quando ci passeggio, non mi lascia dormire.

Ho quattro lune, ho quattro lune,
ho quattro lune in petto.


Fiumi di ricordi di cui sono pentito,
solcano l’ultima luna,
sotto la pioggia fine del tempo,
si sfuma la vita intera.

Ho quattro lune, ho quattro lune,
ho quattro lune in petto.


Della quinta, non si sa niente,
la luna dei miei segreti.
Versión de Joan Isaac
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Traduzione: Gianni Carlucci, Montserrat Collell Pasqués, Sergio Secondiano Sacchi, Franco Settimo

Esta canción aparece en la discografía de
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