Se all’altro mondo


Se all’altro mondo ci fosse la partita ogni domenica,
i miei amici di sempre, e fiumi, e mari, e venti,
Se all’altro mondo tovassi, mio fratello, mio padre,
spiagge di sabbia bianca, e distese di aranceti.

Se qualcuno mi assicurasse, che là non ci sono urgenze,
né Dei né Provvidenze, né petrolio né denaro.
Se qualcuno mi assicurasse, eterne primavere,
o la luna di Valencia, e svagarmi senza fare nulla.

A me non importerebbe, morire in questo momento.

Se qualcuno mi assicurasse, che là in paradiso,
potrei prendere un Pastis, con Brel o Edith Piaf
o ritrovare il profumo dell’amore dell’adolescenza
o semplicemente baciare, in fronte Philippe Noiret.

Se qualcuno mi assicurasse, che là all’altro mondo
nessuno si sente colpevole, né orfano, né straniero,
che fosse sempre estate, che non arrivasse l’inverno,
che l’aria fosse pulita, e tutto andasse più lentamente.

A me non importerebbe, morire in questo momento
Versión de Joan Isaac
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Traduzione: Gianni Carlucci, Montserrat Collell Pasqués, Sergio Secondiano Sacchi, Franco Settimo

Esta canción aparece en la discografía de
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