I Watusi
alle falde del Kilimangiaro,
ci sta un popolo di negri
che ha inventato tanti balli,
il più famoso è l' hully gully.
Hully gully, hully gu...
Siamo i Watussi,
siamo i Watussi,
gli altissimi negri.
Ogni tre passi,
ogni tre passi
facciamo sei metri.
Noi siamo quelli che nell' equatore
vediamo per primi la luce del sole.
Noi siamo i Watussi.
Siamo i Watussi,
siamo i Watussi,
gli altissimi negri.
Quello più basso,
quello più basso
è alto due metri.
Qui ci scambiamo l'amore profondo
dandoci i baci più alti del mondo.
Siamo i Watussi.
Alle giraffe
guardiamo negli occhi.
Agli elefanti
parliamo negli orecchi.
Se non credete venite quaggiù,
venite, venite quaggiù.
Siamo i Watussi,
siamo i Watussi,
gli altissimi negri.
Ogni tre passi,
ogni tre passi
facciamo sei metri.
Ogni capanna del nostro villaggio
ha perlomeno tre metri di raggio.
Siamo i Watussi.
Nel continente nero,
alle falde del Kilimangiaro,
ci sta un popolo di negri
che ha inventato tanti balli,
il più famoso è l' hully gully.
Hully gully, hully gu...
Siamo i Watussi,
siamo i Watussi,
gli altissimi negri.
Quello più basso,
quello più basso
è alto due metri.
Quando le cose stringiamo sul cuore
noi com le stelle parliamo d'amore.
Siamo i Watussi.
Qui ci scambiamo l'amore profondo
dandoci i baci più alti del mondo.
Siamo i Watussi.
Noi siamo quelli che nell' equatore
vediamo per primi la luce del sole.
Noi siamo i Watussi.
El trovador cubano Silvio Rodríguez abrió el 1 de septiembre en el Gran Teatre del Liceu de Barcelona su nueva gira por el Estado español con un concierto de 22 canciones que fue creciendo paulatinamente hasta desembocar en una sucesión final de clásicos. A punto de cumplir 80 años, Rodríguez mostró una voz sólida, mantuvo la habitual sobriedad de sus conciertos, dejando que fueran las canciones y la poesía las que expresaran aquello que apenas necesitó explicar con palabras.
Las plataformas digitales democratizaron el acceso a la música y multiplicaron las posibilidades de publicación para miles de artistas. Sin embargo, dos décadas después de su irrupción, el mercado parece avanzar hacia una dirección inesperada: los éxitos son cada vez más locales, los algoritmos refuerzan las fronteras culturales y, salvo los artistas mainstream, resulta cada vez más difícil descubrir en nuestros escenarios a músicos procedentes de otros países, especialmente cuando deben cruzar un océano.