Combat
mi offendi col tuo legno e fiero vai di te.
Di te che dato in schiavo alla tua legge
non hai chi ti protegge
e dai la colpa a me.
Preparati a servire una Parola che è di tutti e che è una sola
costituente della Libertà.
Discolpati con me che vuoi punire o preparati a morire
perché sei come me,
e con me ti annullerò.
Uomo che dall’alto d’un altare
pretendi di insegnare una preghiera a me.
A me che per baciare il pugno a Dio
non ho più detto io
tacendo anche per te.
Preparati all’avvento di un’aurora che per una volta ancora
vedrà Dio nel Popolo.
Confessati e se vuoi resuscitare vai preparati a morire
perché sei come me,
e con me ti annullerò.
Uomo che dal fondo d’uno specchio
ogni attimo più vecchio vuoi sembrare me.
Quel me che a forza d’essere ingannato
non è neppure nato
e incinto va di sé.
Preparati al natale di una vita che alla luce partorita
sperderà i riverberi.
Riflesso nato solo per mentire vai preparati a morire
perché sei come me,
e con me ti annullerò.
Donna la cui bocca bacia o tace
che m’offri la tua pace e in cambio ottieni un no.
Quel no quel no che è il segno più umiliante
del muro tra la gente
e che è anche il mio lo so.
Preparati all’abbraccio più violento
come solo il fuoco e il vento
san baciarti liberi
Io libero sarò dal mio oppressore tu saprai cos’è l’amore
perché l’amore è in me,
e con me rinascerà.
Ce n’est qu’un début, continuons le combat.
La cantante, flautista y compositora catalana Magalí Sare presenta Descasada, un trabajo entre la investigación antropológica y la libertad musical. Sare se sitúa en una escena de mujeres altamente formadas que han redefinido la canción de autor contemporánea.
En Barcelona tenemos la suerte de poder disfrutar de una cada vez más numerosa comunidad de artistas argentinos que habitan la ciudad y que enriquecen nuestra vida cultural. Con pocos días de diferencia tres de ellos han presentado sus respectivos trabajos discográficos en diversos espacios: en una librería abierta a la música, en la sede de un extraordinario refugio asociativo de Sants y en el auditorio de una biblioteca histórica.
La última edición del BarnaSants, la primera dirigida por Marçal Girbau, ha reducido un 40% el número de conciertos pero ha aumentado un 33% la asistencia y la venta de entradas. Girbau, que ha valorado positivamente esta 31 edición en la rueda de prensa celebrada hoy en Barcelona, ha apostado por menos fechas, más peso artístico y producciones propias con recorrido. Y una vez más se ha reivindicado la creación del Ateneu de la Cançó.