Pedro Pedreiro
Ed aspetta il tram
Domani forse dovrà
Aspettare ancor
Per il bene di chi
Il bene di chi è senza un soldo
Pedro Pedreiro resta pensieroso
E pensando il tempo passa
E noi restiamo indietro a aspettar
Aspettando aspettando aspettando
Aspettando il sole
Aspettando il tram
Aspettando sempre quel famoso aumento
Che non viene mai
Pedro Pedreiro è pensoso
Ed aspetta il tram
Domani forse dovrà
Aspettare ancor
Per il bene di chi
Il bene di chi è senza un soldo
Pedro Pedreiro aspetta l'allegria
E la fortuna
Col biglietto della lotteria
Ogni anno
Aspettando aspettando aspettando
Aspettando il sole
Aspettando il tram
Aspettando sempre quel famoso aumento
Aspettando il premio della lotteria
E la moglie di Pedro sta aspettando un figlio
Che dovrà aspettare
Pedro Pedreiro è pensoso
Ed aspetta il tram
Domani forse dovrà
Aspettare ancor
Per il bene di chi
Il bene di chi è senza un soldo
Pedro Pedreiro aspetta anche l'amore
Sta aspettando il giorno di arrivare in porto
Pedro non sa che forse forse in fondo
Aspetta qualche cosa al di là del suo mondo
Più grande del mar
Ma perché sognar se poi
Ci si dispera di aspettare ancora
Pedro Pedreiro vuol tornare indietro
Ed esser solo muratore
Senza aspettar
Aspettare aspettare aspettare
Aspettare il sole
aspettare il tram
Aspettare ancora quel famoso aumento
Aspettare un figlio che dovrà aspettare
Aspettare il premio della lotteria
Aspettar la morte
Aspettare un porto
Aspettare di
Non aspettare più
Aspettare in fondo
Niente altro che
La speranza afflitta infinita sfinita
Che arrivi il suo tram
Pedro Pedreiro è pensoso ed aspetta
Pedro Pedreiro è pensoso ed aspetta
Pedro Pedreiro è pensoso ed aspetta il tram
Che già vien
Che già vien
Che già vien
Che già vien
(1965)
Versione di Calabrese - Jannacci
La cantante mallorquina ofreció en el Palau de la Música de Barcelona, dentro del festival Guitar Bcn, un concierto de intensidad creciente en el que L’aigua no cansa, su nuevo disco, se convirtió en el auténtico centro del repertorio. Arropada por una banda de músicos extraordinaria, Maria del Mar Bonet volvió a demostrar que, cerca de cumplir sesenta años sobre los escenarios y los ochenta de vida, sigue instalada en un momento creativo y vocal fuera de lo común.
En Barcelona tenemos la suerte de poder disfrutar de una cada vez más numerosa comunidad de artistas argentinos que habitan la ciudad y que enriquecen nuestra vida cultural. Con pocos días de diferencia tres de ellos han presentado sus respectivos trabajos discográficos en diversos espacios: en una librería abierta a la música, en la sede de un extraordinario refugio asociativo de Sants y en el auditorio de una biblioteca histórica.
La cantante, flautista y compositora catalana Magalí Sare presenta Descasada, un trabajo entre la investigación antropológica y la libertad musical. Sare se sitúa en una escena de mujeres altamente formadas que han redefinido la canción de autor contemporánea.
La última edición del BarnaSants, la primera dirigida por Marçal Girbau, ha reducido un 40% el número de conciertos pero ha aumentado un 33% la asistencia y la venta de entradas. Girbau, que ha valorado positivamente esta 31 edición en la rueda de prensa celebrada hoy en Barcelona, ha apostado por menos fechas, más peso artístico y producciones propias con recorrido. Y una vez más se ha reivindicado la creación del Ateneu de la Cançó.
El veracruzano Rafa Mesa, desde 2018 en su alter ego artístico Pehuenche, se presentó en formato quinteto en Barcelona dentro de su primera gira europea que le ha llevado a Londres, Copenhague, a varios escenarios de Barcelona y finalmente Madrid.